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13º Appuntamento con il Cinema Italiano

 

13º Appuntamento con il Cinema Italiano

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Torna ad Istanbul nell’edizione 2022 dal 28 novembre al 4 dicembre, per il tredicesimo anno consecutivo, il tradizionale, prestigioso ed attesissimo “Appuntamento con il cinema italiano” per il pubblico turco, italiano ed internazionale. L’evento rappresenta ancora una volta l’occasione imprescindibile, per gli appassionati del cinema contemporaneo italiano e per i semplici curiosi, di conoscere le ultimissime creazioni della nostra cinematografia. Specie dopo le versioni in formato digitale degli ultimi due anni dovute all’emergenza
sanitaria, che comunque hanno permesso all’Appuntamento di continuare a tenersi ed anzi ad ampliare il pubblico oltre le mura della sala di proiezione.

Organizzata sempre dall’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, con la consolidata e preziosissima collaborazione di Cinecittà, e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Turchia e del Consolato Generale d’Italia a Istanbul, quest’anno la vetrina annuale di cinema italiano contemporaneo torna con le proiezioni in sala nella splendida cornice art déco del Teatro dell’Istituto di Cultura situato nella storica Casa d’Italia, nel quartiere europeo di Pera/Beyoğlu.

In questa edizione però l’Appuntamento, grazie alla collaborazione con la Cineteca/Casa del Cinema, presenta una novità significativa che raddoppia i luoghi delle proiezioni e la possibilità di raggiungere un pubblico sempre più ampio. I film della rassegna verranno infatti proiettati, secondo il calendario stabilito, anche nella sala Onat Kutlar, cosi il nostro pubblico potrà godere della magia del cinema italiano anche nella parte asiatica della metropoli istanbuliota.

In anteprima assoluta per la Turchia, in lingua originale con sottotitoli in turco, saranno offerte sette delle pellicole più interessanti uscite in questi giorni nelle sale italiane e non solo. Come di consueto, i titoli selezionati per la rassegna costituiscono un campione rappresentativo della produzione cinematografica italiana dell’ultimo anno e includono commedie e film drammatici presentati nel corso del 2022 nell’ambito dei più prestigiosi festival internazionali a partire dalla Biennale Cinema-Mostra Internazionale d’arte
Cinematografıca di Venezia.

Alziamo il sipario il 28 novembre con “Siccità” di Paolo Virzì, un grande film, profondo e forte dove si parla un virus che ha attaccato le nostre vite, molto più insidioso di quelli delle pandemie conclamate, che si chiama individualismo. Proseguiamo poi con il film “Nostalgia” di Mario Martone, in concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes e vincitore di cinque Nastri d’Argento, che sta riscuotendo molto successo tra il pubblico e la critica e che correrà per l’Italia quale miglior film straniero alla 95ma edizione degli Oscar 2023 per la categoria “International Feature Film Award”.

In programma poi altri due film straordinari. “Il colibrì” di Francesca Archibugi, l’ultima sua opera che rappresenta un delicato ritratto di un uomo mansueto ma incapace di gestire i propri sentimenti nei confronti di una donna del passato, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega 2020. E “L’immensità” di Emanuele Crialese, tra musical e racconto drammatico, autobiografia romanzata e storia di formazione e accettazione, in cui il regista racconta un “mondo di mezzo” in piena trasformazione.

Vengono quindi presentate due opere prime tra cui “Margini” di Niccolò Falsetti, commedia tra risate e nostalgia dal sapore vagamente amaro in cui si fondono la sottocultura punk e la tranquillità alienante della vita di provincia di fine anni Novanta, che sfocia nella disillusione nei confronti del futuro. E “Primadonna” di Marta Savina, storia di Lia, una giovane ragazza che reagisce alla più terribile delle violenze con un atto di ribellione che scardinerà le consuetudini sociali della sua epoca e il cui coraggio spalancherà la strada
alla lotta per i diritti delle donne. Chiude infine “Calcinculo” di Chiara Bellosi, l’opera seconda presentata in prima mondiale nella sezione Panorama della Berlinale 2022, che la stessa regista definisce “una fiaba nera come il fitto della foresta, ma col sentiero seminato di paillettes” in cui si racconta del legame speciale che unisce due persone ai margini della società, una storia dura, di crescita ed evoluzione sullo sfondo della periferia degradata romana.

Benvenuti dunque al nostro/vostro appuntamento con il cinema italiano e buona visione a tutti!
Salvatore Schirmo
Direttore, Istituto Italiano di Cultura di Istanbul

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