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Paolo Cesaretti, Santa Teofano, ovvero la storia della imperatrice che visse sottovoce ...

Data:

20/02/2019


Paolo Cesaretti, Santa Teofano, ovvero la storia della imperatrice che visse sottovoce ...

Paolo Cesaretti (Universita di Bergamo)

Teatro della Casa d’Italia

20 febbraio, ore 19:00

Nell'882 dopo Cristo dodici giovani «belle e fulgide di virtù», scelte nelle province imperiali e nella capitale, giungono a Costantinopoli. L'imperatore Basilio ha ordinato di cercarle perché una tra loro venga eletta a moglie e compagna di suo figlio, il co-imperatore Leone. Quello che si svolge nelle segrete stanze, sotto lo sguardo attento del sovrano e dell'augusta consorte, è un vero e proprio concorso di bellezza, dal quale esce vincitrice l'ancora adolescente (e ben presto santa) Teofano Martinakia. Ma chi è lo sposo? Definito sophotatos, cioè «sapientissimo», già dai contemporanei, Leone è un sedicenne dall'ingegno brillante e dalla vasta dottrina, intento a perfezionare la propria istruzione sotto la guida dei migliori maestri del tempo. Leone viene costretto alle nozze: un matrimonio dettato da intenti dinastici e destinato a naufragare nel volgere di pochi anni.

All’inizio del X secolo, all’imperatrice santa Teofano venne dedicata una Vita agiografica, scritta a Costantinopoli poco la morte della protagonista. Si tratta della principale –ma non dell’unica- fonte letteraria relativa a un personaggio passato alla storia soprattutto come “la prima” delle quattro mogli dell’imperatore Leone VI il Sapiente (sul trono di Bisanzio dall’886 al 911), e che a un esame attento offre molte sorprese. La Vita di Teofano, vissuta tra 866/7 e 893/7, nata cresciuta sepolta e venerata nella capitale dell’Impero (le sue reliquie sono serbate nella chiesa del Patriarcato al Phener), consente infatti innanzitutto di osservare un percorso di vita interamente costantinopolitano, anche provvisto di riferimenti spaziali precisi, dalla sua giovinezza alla sua maturità e al suo culto postumo. Questo percorso però era stato in origine concepito (anche attraverso il fiabesco “concorso di bellezza” che la portò a sposare Leone) a fare di lei non una santa ma la catena di trasmissione della continuità della dinastia macedone fondata da Basilio I e proseguita da Leone. Ma in realtà Teofano non fu moglie felice e non poté esser madre di un erede maschio. Il progressivo contrasto matrimoniale con Leone (invero nascosto nella Vita) e la conseguente carriera di ascetismo sul trono, poi di taumaturgia femminile postuma, interrogano e mettono in questione diversi modelli di santità femminile bizantina, per es. la santa imperatrice (spesso legato a connotazioni politiche e/o dogmatiche assenti invece in Teofano) e la moglie maltrattata (modello che si afferma proprio tra IX e X secolo).

Con tutto ciò, con la sua santità “sottovoce”, Teofano è santa asserita come poche nella tradizione bizantina (nella liturgia, nell’iconografia, nell’architettura), a partire da quella dinastia macedone ai cui successi infine non aveva contribuito. Si tratta quindi di un intreccio singolare, di un unicum degno di attenta considerazione.

Il relatore Paolo Cesaretti attende da tempo alla edizione critica del testo greco, corredato di traduzione inglese, introduzione, commento e apparati, della Vita agiografica dedicata all’imperatrice santa Teofano (Bibl. Hagiogr. Graeca 1794). E’ professore associato (abilitato ordinario) di Civiltà Bizantina all’Università di Bergamo, dove insegna anche Letteratura Greca e Storia Romana. Di formazione storico-filologica, ha pubblicato edizioni critiche e monografie oltreché saggi e studi in volume e su periodici specialistici, in Italia e all’estero. I suoi principali interessi di ricerca su temi bizantini (VI-XII secolo) sono la fortuna della tradizione classica a Bisanzio; l’agiografia bizantina; il rapporto tra Bisanzio e l’Occidente; l’età giustinianea e il rapporto tra testo e immagine.

Alcuni suoi libri di narrative non fiction su temi bizantini sono stati tradotti in varie lingue straniere. Altre sue pubblicazioni, come i recenti il Dizionarietto di greco. Le parole dei nostri pensieri (Morcelliana, 2017) e il Dizionarietto di latino. La rete comune d’Europa (ivi, 2018) si prefiggono di valorizzare la tradizione classica per un pubblico più ampio rispetto ai soli specialisti, con particolare attenzione per i più giovani.

Traduzione simultane.

Informazioni

Data: Mer 20 Feb 2019

Orario: Dalle 19:00 alle 20:30

Ingresso : Libero


Luogo:

Sala teatro Casa d'Italia

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