Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Il Violino Nero. Cristina Canziani, pianoforte. Guido Rimonda, violino

Data:

16/05/2018


Il Violino Nero. Cristina Canziani, pianoforte. Guido Rimonda, violino

Il violino nero

Guido Rimonda, violino

Cristina Canziani, pianoforte

Nel 1764, un sicario si introdusse nella casa del virtuoso di violino e compositore Jean-Marie Leclair che venne ucciso con una pugnalata alla schiena. L’assassino rimase ignoto. Prima di morire, però, Leclair si trascinò sino ad afferrare con forza il suo violino, uno Stradivari del 1721: lo strumento rimase stretto nelle sue mani sino al ritrovamento del suo corpo, due mesi dopo la morte. Indelebili, restarono così due macchie nere. Segni tutt’ora visibili: nessun tentativo di restauro è mai riuscito a cancellarle. Da qui la denominazione di violino nero, Le violon noir, per uno strumento che è ancora avvolto dal mistero.

Questo Stradivari del 1721 è lo strumento che Guido Rimonda suonerà nel concerto, opportunità unica per ascoltare la voce di un violino leggendario, dal suono pastoso e dolcissimo. Il programma contempla la Danza degli spiriti beati dall’Orphée et Eurydice di Gluck, per proseguire con il Trillo del diavolo del diabolico Tartini eseguito nella curiosa, anti filologica e pur efficace rielaborazione moderna di Zandonai. Secondo la leggenda, il diavolo stesso sarebbe apparso a Tartini, suonandogli quella musica diabolica che al suo risveglio egli seppe metter su carta, con febbrile frenesia. Segue la raveliana Pavane pour une Infante défunte che notoriamente il musicista basco scrisse, non già pensando ad una destinazione funebre, bensì perché attratto da quella allitterazione fonetica del titolo. Il concerto prosegue poi con le Streghe di Paganini, altro artista con fama di demoniaco e dalla morte misteriosa: è un pezzo irto di difficoltà, note flautate, virtuosismi diabolici, pizzicati ed insidiosi glissandi, un pezzo che pochi riescono a suonare con sicurezza.

Verrà quindi proposto il tema struggente della colona sonora del fortunato film Schindler’s List. Poi la Légende di Wieniawski, quindi da ultimo ancora Paganini e si tratta del Tema e Variazioni in mi maggiore, scritto per Maria Luigia di Parma, brano impregnato di una sua nobile serenità che alla granduchessa dovette fare una buona impressione. Forse non è escluso che tale dedica abbia giocato un ruolo nel convincerla ad accogliere a Parma finalmente la salma del povero Paganini e garantirgli una degna sepoltura. Del concerto, Guido Ramonda e Cristina Canziani hanno inciso per la prestigiosa etichetta DECCA un cd dal titolo appunto Le violon noir.

Cristina Canziani nasce a Trieste dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Giuseppe Tartini. Dopo la qualifica, si perfeziona con Alexander Lonquich e per la musica da camera con Giuliano Carmignola, Renato Biffoli, Franco Rossi, Alfonso Ghedin, Franco Gulli e Dario De Rosa. Ha collaborato con molte formazioni sinfoniche e cameristiche (Orchestra di Stato del Nord Bohemia, OFT, Orchestra Sinfonica della RAI etc.). Ha inciso per Fabbri Editore i Concerti di Mozart per pianoforte e orchestra, per Bongiovanni i concerti per pianoforte e orchestra di G.B.Viotti e per CHANDOS il CD Petite École de la mélodie (C.Saint-Saens - Sonata per violino e piano n.1 in re minore op. 75, C.Dancla - L'Ecole de la melodie). Per la Regione Piemonte ha curato la mostra e la pubblicazione Quattro secoli di liuteria in Piemonte edito da Regione Piemonte-Cremona books.

Parallelamente all’attività pianistica, Cristina Canziani intraprende la carriera di direttore artistico. Nel 1992 fonda con Guido Rimonda l’Associazione Camerata Ducale prendendone, fin da subito, le redini di organizzatore. In seguito sono nate l'Orchestra Camerata Ducale e successivamente il Viotti Festival in collaborazione con il Comune di Vercelli. Oggi la stagione concertistica della Camerata Ducale, sotto la guida artistica di Cristina Canziani, è una tra le proposte musicale più apprezzate del territorio nazionale con un cartellone che spicca per qualità di interpreti e programmi musicali. Recente risultato il prestigioso contratto firmato con la casa discografica DECCA UNIVERSAL per la realizzazione dell'opera integrale per violino e orchestra di G.B.Viotti. Un'operazione dalla durata di 6 anni (2012- 2018) che prevede la pubblicazione di 15 CD. Per la valorizzazione e diffusione dell'opera di Viotti nel mese di gennaio 2013 Cristina Canziani ha ricevuto il premio Melvin Jones attribuitole dal Lions Club International.

Guido Rimonda ha esordito a tredici anni eseguendo le sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai Per Antonio Vivaldi di Alberto Basso dove interpretava la parte di Vivaldi fanciullo. Durante gli studi al Conservatorio di Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovan Battista Viotti. Dopo la specializzazione con Corrado Romano, a Ginevra, si dedica alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese. Nel 1992 costituisce la Camerata Ducale e nel 1998, in stretta collaborazione con la città di Vercelli, è il fondatore del Viotti Festival, di cui è direttore musicale. Parallelamente alla stagione concertistica, è presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore. E’ stato assistente di Giuliano Carmignola e Franco Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo. E’ docente di violino presso il Conservatorio di Novara. E’ stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici nel 2012. Intensa anche la sua attività discografica che attualmente conta oltre 30 CD per Chandos, EMI, e Decca Universal. Nel 2012 ha firmato un’esclusiva con Decca per il Progetto Viotti: la realizzazione di 15 CD contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Il progetto è attualmente giunto al sesto CD. Parallelemente al progetto Viotti con Decca sono nati altri progetti discografici come “Le violon noir” (2013-2017), “Voice of peace” (2015) e “F.J.Haydn concertos” (2017). Recentemente la versione di Schindler’s list di Guido Rimonda è stata scelta e inserita nel nuovo cofanetto Platinum Collection della Deutsche Grammophon che contiene 55 colonne di film famosi eseguite dai più grandi interpreti e dalle più famose orchestre del mondo.

 

Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”.

Informazioni

Data: Mer 16 Mag 2018

Orario: Dalle 19:00 alle 20:30

Ingresso : Libero


Luogo:

Sala teatro Casa d'Italia

1376