L’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul è lieto di presentare “Visioni Sarde”, una rassegna dedicata al cinema contemporaneo della Sardegna, che si terrà il 21 aprile 2026 alle ore 19.30 presso il Beyoğlu Sineması – Sala Pera.
L’ingresso è gratuito; i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in inglese.
Nato nel 2014 nell’ambito dello storico festival “Visioni Italiane” della Cineteca di Bologna, “Visioni Sarde” si propone di raccontare la Sardegna attraverso il linguaggio cinematografico, offrendo uno sguardo autentico e contemporaneo sull’isola. Nel corso degli anni, la rassegna si è distinta per la qualità delle opere selezionate e per l’attenzione rivolta alle nuove tendenze artistiche, conquistando il pubblico, i professionisti del settore e la critica internazionale.
Cresciuto edizione dopo edizione, il progetto continua a rappresentare una vetrina privilegiata per il cinema prodotto in Sardegna, con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti emergenti e favorirne la diffusione presso un pubblico sempre più ampio.
Il programma 2026, curato dagli esperti e critici della Cineteca di Bologna, presenta una selezione di cortometraggi e animazioni che attraversano generi e linguaggi diversi, offrendo un ritratto sfaccettato dell’identità culturale sarda:
- Ajò West! di Sara Corbioli
- Brigas di Lorenzo Spinelli
- Infanzia e gioventù di Gramsci di Paolo Zucca, Alessandra Atzori, Milena Tipaldo
- Mamma di Matteo Martinez
- Su cane est su miu di Salvatore Mereu
- True Love Waits di Simone Cicalò
- Una faccia da cinema di Alberto Salvucci
- Vida e morti di unu maragotti di Stefano Cau
Attraverso storie che spaziano dall’animazione al documentario creativo, dal racconto storico all’esplorazione del fantastico, la rassegna offre uno spaccato originale e sorprendente della Sardegna contemporanea, tra memoria, identità e sperimentazione.
“Visioni Sarde” è organizzato e promosso dalla Cineteca di Bologna con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, attraverso la Sardegna Film Commission, e grazie alla collaborazione della rete delle associazioni sarde in Italia coordinate dalla FASI – Federazione delle Associazioni Sarde in Italia.
Ingresso libero, prenotazione non necessaria.