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“Dal Kalenderhane alla Basilica di Sant’Antonio” Una mostra per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco

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Nel 2026 ricorre l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), una delle figure più venerate della storia del Cristianesimo, per il quale la Chiesa Cattolica ha proclamato uno speciale anno giubilare.

In questa occasione, l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, insieme al Consolato Generale d’Italia a Istanbul, al Vicariato Apostolico di Istanbul e alla Basilica di Sant’Antonio di Padova, è lieto di presentare la mostra “Dal Kalenderhane alla Basilica di Sant’Antonio: l’eredità di San Francesco in Turchia nell’ottocentesimo anniversario della sua morte”, promossa da S.E. Mons. Massimiliano Palinuro, Vescovo e Vicario Apostolico della Chiesa Cattolica Latina di Istanbul, con il sostegno della Console Generale d’Italia Elena Clemente e dei Frati Francescani della Chiesa di Sant’Antonio, e curata dal Prof. Paolo Girardelli del Dipartimento di Storia della Università di Boğaziçi.

L’inaugurazione si terrà sabato 6 giugno 2026 presso la Basilica di Sant’Antonio di Padova a Beyoğlu, alla presenza di S.E. Giuseppe Manzo, Ambasciatore d’Italia in Turchia.

Il titolo della mostra ripercorre l’arco della presenza francescana a Istanbul: dal Kalenderhane — la chiesa bizantina della Theotokos Kyriotissa, dove i frati francescani erano già presenti durante l’occupazione latina di Costantinopoli (1204–1261) — fino all’attuale Basilica di Sant’Antonio su İstiklal Caddesi, costruita prevalentemente tra il 1905 e il 1912.

Attraverso cinque sezioni tematiche, la mostra racconta questa lunga storia: dalle origini dell’Ordine Francescano e dalla sua prima presenza a Costantinopoli, al ruolo di Galata come centro del cattolicesimo latino, dalle perdite e dai trasferimenti del XVII secolo alla funzione della Basilica di Sant’Antonio come luogo di incontro per cattolici levantini, cattolici armeni e fedeli di diverse comunità, fino al grande progetto architettonico del primo Novecento che ha dato alla Basilica il suo aspetto monumentale attuale.

Dopo una sezione introduttiva allestita nel cortile della Basilica attraverso cinque pannelli espositivi, i visitatori saranno invitati a scendere nella chiesa inferiore — normalmente non aperta al pubblico — dove potranno ammirare i disegni architettonici originali della Basilica realizzati dai progettisti Giulio Mongeri ed Edoardo de Nari. Dai raffinati elaborati artistici ai dettagliati disegni tecnici, il materiale esposto restituisce tutta l’ambizione e la portata culturale di questo importante progetto.

La costruzione della Basilica riflette inoltre una significativa transizione diplomatica e politica: la protezione dei Francescani nell’Impero Ottomano passò infatti dalla Francia all’Italia, facendo della chiesa un simbolo della presenza culturale e religiosa italiana in Oriente. Dichiarata Basilica Minore nel 1932, la Basilica di Sant’Antonio di Padova rappresenta oggi uno dei luoghi simbolo di İstiklal Caddesi e una testimonianza viva di otto secoli di presenza francescana a Istanbul.

Ingresso libero