Martedì 22 settembre, l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul presenta due produzioni italiane nell’ambito dell’Istanbul Fringe Festival: Love Parade e Mirror Bird.
L’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul rinnova il proprio impegno nella promozione della scena contemporanea italiana in Turchia partecipando all’edizione 2026 dell’Istanbul Fringe Festival, uno degli appuntamenti dedicati alle arti performative indipendenti e contemporanee più vivaci della città.
In occasione del Festival, l’Istituto presenta due lavori di danza contemporanea italiana, Love Parade di Glenda Gheller e Mirror Bird di Chiara Olivieri, inseriti in una selezione di tre brevi spettacoli in programma presso Arter il 22 settembre alle ore 20.30. Completa la serata Pardon! delle artiste francesi Emilie Joneau e Clémence Juglet.
Love Parade
«Tutto ciò che cerchiamo può essere trovato solo nel presente.»
È da questa tensione verso il presente che prende avvio Love Parade, una creazione di Glenda Gheller che esplora l’amore nella sua complessità più autentica, mettendolo in relazione con la perdita, la vulnerabilità, la diversità e il desiderio di libertà.
Più che una parata di strumenti allegorici, l’opera immagina una parata di immagini, un corteo che attraversa spazi interiori nei quali l’amore può manifestarsi in tutta la sua complessità. Tra le ombre del passato e un futuro ancora intangibile, due corpi intrecciano un dialogo silenzioso, cercando di comunicare attraverso la piena adesione all’istante presente.
Amore e perdita si incontrano continuamente, come due forze inseparabili, trasformando ogni gesto in un delicato equilibrio tra un abbraccio e un addio. Progressivamente, l’amore si espande: una moltitudine caotica di voci si ricompone in un unico canto, un inno alla diversità e all’inclusione, fino a trasformarsi in un potente vortice di movimento e in un grido liberatorio per un amore universale.
Love Parade guarda anche alla memoria delle lotte e delle comunità che hanno fatto della danza, della musica e della performance strumenti di espressione e affermazione. Il lavoro attraversa idealmente la cultura ballroom della New York degli anni Ottanta, nella quale le comunità queer celebravano identità ed espressione artistica attraverso le competizioni sulle passerelle, per arrivare alle Love Parade della Berlino degli anni Novanta, dove ritmo e movimento diventavano espressione di pace, unità e amore libero da etichette e restrizioni.
Ispirata al pensiero della scrittrice e teorica bell hooks, e in particolare alle riflessioni contenute in All About Love: New Visions, la creazione guarda al futuro con speranza e invita a parlare dell’amore senza veli né idealizzazioni.
Tutto parte da una domanda: perché abbiamo ancora paura di parlare d’amore?
Love Parade nasce dal desiderio di riaprire questo dialogo e di riportare al centro dell’esistenza umana un sentimento che continua, nonostante tutto, a definirci.
Idea e coreografia: Glenda Gheller
Drammaturgia: Glenda Gheller, in collaborazione con Sergio Campisi
Produzione: ocram dance movement, in collaborazione con Scenario Pubblico – Centro di Rilevante Interesse Nazionale
Musiche originali: Michele Piccolo e Massimo Lievore
Consulenza costumi: Adriano Popolo Rubbio
Costumi: Gabriella Palomba
Mirror Bird
La seconda proposta italiana della serata è Mirror Bird, una creazione di Chiara Olivieri per COD Danza, interpretata da Adele Piscitelli e Zagana Capilupi.
Lo spettacolo prende avvio da un’immagine semplice e immediatamente riconoscibile: due persone impegnate in una gara di braccio di ferro. Due corpi entrano così in una relazione nella quale la propria esistenza sembra potersi affermare soltanto attraverso la resistenza all’altro.
A partire da questa situazione, la coreografia indaga progressivamente il venir meno della logica dell’opposizione, attraversando diverse forme della relazione: controllo, conflitto, dipendenza, distanza e abbandono.
Quando la lotta perde il proprio significato, emerge la necessità di trasformare la relazione. L’altro non è più una forza da sconfiggere, ma diventa una presenza attraverso la quale è possibile ridefinire se stessi.
Mirror Bird si interroga così sulla possibilità che una relazione fondata sulla resistenza possa trasformarsi in uno spazio di riconoscimento reciproco, cambiamento e trasformazione.
Concept e coreografia: Chiara Olivieri
Compagnia: COD Danza
Interpreti: Adele Piscitelli, Zagana Capilupi
Una serata dedicata alla danza contemporanea
Attraverso Love Parade e Mirror Bird, l’Istituto Italiano di Cultura porta a Istanbul due differenti sguardi sulla danza contemporanea italiana, accomunati dalla centralità del corpo come strumento di ricerca e di relazione.
Due lavori che, attraverso linguaggi coreografici differenti, affrontano questioni universali come l’amore, l’identità, il conflitto, la vulnerabilità e il rapporto con l’altro, confermando il ruolo delle arti performative come spazio privilegiato di dialogo tra culture.
Informazioni
Istanbul Fringe Festival
22 settembre 2026, ore 20.30–21.45
Arter
Yenişehir, Irmak Caddesi No: 13, 34435 Beyoğlu, Istanbul
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La serata comprende Love Parade, Mirror Bird e Pardon!.