L’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul è lieto di presentare il concerto “La Dolce Vita”, un omaggio in chiave jazz al patrimonio musicale italiano del secondo Novecento, che si terrà nella suggestiva cornice del Consolato Generale d’Italia ad Istanbul.
Protagonista della serata sarà il sassofonista di fama internazionale Stefano Di Battista, accompagnato da una formazione d’eccezione composta da Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria.
Il concerto si ispira all’album “La Dolce Vita”, un progetto che reinterpreta alcuni dei brani più iconici della tradizione musicale e cinematografica italiana, rendendo omaggio a un immaginario collettivo fatto di eleganza, sogno e vitalità creativa.
In programma, alcune delle melodie più amate della cultura italiana e del cinema internazionale, tra cui:
- Nicola Piovani – La vita è bella
- Francesco Sartori – Con te partirò
- Renato Carosone – Tu vuò fa l’americano
- Armando Trovajoli – Roma nun fa’ la stupida stasera
- Nino Rota – La dolce vita, Amarcord
- Paolo Conte – Via con me
- Bobby Solo – Una lacrima sul viso
- Piero Umiliani – Sentirsi solo
- Domenico Modugno – Volare
- Ennio Morricone – La califfa
- Lucio Dalla – Caruso
Durata: 90 minuti (senza intervallo)
Il periodo del dopoguerra italiano, segnato da crescita economica, fermento culturale e un inconfondibile stile di vita, ha trovato nella definizione di “La Dolce Vita” – resa immortale dall’omonimo film di Federico Fellini del 1960 – una delle sue espressioni più potenti. Quel mondo fatto di desiderio, eleganza, sogno e ottimismo continua ancora oggi a ispirare artisti di ogni generazione.
In questo concerto, tali atmosfere rivivono attraverso una rilettura jazzistica contemporanea, capace di unire memoria e innovazione. La poetica di Stefano Di Battista, riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di fondere virtuosismo tecnico e lirismo mediterraneo, trasforma ogni brano in un racconto cinematografico sospeso tra nostalgia e modernità.
Definito dalla critica “un interprete dal fraseggio travolgente e da una tavolozza sonora ricca e orchestrale”, Di Battista ha collaborato con figure di riferimento del jazz internazionale e ha costruito una carriera che lo colloca tra i protagonisti della scena europea contemporanea.
Sul palco, insieme al suo quartetto, darà nuova vita a un repertorio che appartiene alla memoria collettiva, restituendolo al pubblico in una forma inedita, intensa e profondamente evocativa.